• SEO 08.03.2014 No Comments

    Venerdì mattina ore 06:45, stazione di Ancona.

    E’ mattina presto e sto per prendere un Italo in direzione Torino verso la sede torinese della Scuola internazionale di Comics. Raggiungo la mia carrozza e mi siedo: carrozza 4, posto 1.

    Sto andando a tenere un seminario che parla di web, il mio lavoro, ma anche la mia vita, il mio mondo, il mio habitat naturale.
    Sto andando a parlare a giovani ragazzi che soltanto utilizzano il web e magari hanno aperto l’account Facebook solo per vedere le foto della loro amica al mare ;).

    Sono giovani, artisti, con talento: illustratori, disegnatori, web designer, animatori 3d, insomma un focolaio di talenti che terminato il percorso di studio vorrebbero entrare nel mondo del lavoro ed esprimere la loro creatività.

    Arrivo alla scuola e vengo travolto da un mondo di fumetti, disegni e persino una statua a grandezza naturale di Batman. Sapevate che Batman era alto 2 metri e mezzo?
    I ragazzi sono là, seduti sui banchi con gli occhi pieni di curiosità, quasi come bambini pronti ad ascoltare una favola.

    Inizio la presentazione eliminando dalle loro menti, subito, il dubbio che sarà un seminario noioso. Inizio a parlare, interagisco con loro facendo delle domande per capire, anche, il loro livello di conoscenza del web.
    Mi rendo conto immediatamente che il web, per le persone normali, è molto diverso da come lo conosco e vivo io.
    Ogni tanto mi chiedo come sarebbe la mia vita se non avessi fatto questo lavoro e se fossi un semplice utilizzatore del web e non uno che lo analizza, lo sperimenta, lo sfrutta.

    Per fortuna questi momenti sono pochi e passano in fretta.

    La cosa più strana che vi voglio raccontare è stata la risposta, mancata, alla mia domanda “Quando utilizzate il web, che siti/software/programmi utilizzate?“.
    Le risposte sono state Facebook, Forum deviantArt, Skype, il sito della scuola Comics, e altri siti/blog.

    Nessuno mi ha risposto Google.

    La mia successiva e scontata domanda è stata ovviamente “Ma Google non lo usate?“.

    In tutti i visi è apparso un sorriso, come per dire “è vero!”.
    Questo mi ha fatto pensare a cosa hanno generato i creatori di Google, a cosa è Google.

    Google è la normalità.

    Tutti lo utilizzano, e molti lo fanno senza neanche quasi rendersene conto.

    Proseguo l’intervento e ad ogni mia affermazione su come funziona un servizio, come usare un social, perché Facebook non ci mostra tutti i post di tutti i nostri amici, in loro nascono curiosità, domande, tipo “a me è capitato questo…”, “io pensavo che…”, “nooo, ma dai?”.

    Il seminario è andato avanti 4 ore e alla fine abbiamo dovuto chiudere velocemente per mancanza di tempo, ma dal mio punto di vista, 4 ore sono volate.

    Parlare a 33 ragazzi, tutti volenterosi di capire e imparare cose nuove, simpatici curiosi e collaborativi è stato davvero bello.

    Ringrazio la Scuola Internazionale di Comics nelle persone di, in primis, col cuore, Graziella Santinelli (direttrice della sede di Jesi), con cui ho ideato e progettato il seminario e Mario Checchia direttore della sede di Torino.

    Mi avete permesso di parlare ai ragazzi e di, mi auguro, avergli lasciato un granello di curiosità nelle loro menti nella speranza che con il tempo, diventi sempre più grande e li porti a raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

    Ora sono nel treno di ritorno e il caso vuole che sia seduto di nuovo alla carrozza 4, posto 1, come se nulla fosse accaduto, come se una giornata di vita, vissuta a contatto con ragazzi splendidi, a fare quello che più mi piace fare, a cercare di aiutare gli altri, non sia mai esistita.

    Ma per fortuna non è così.

    Ciao.

  • SEO 07.06.2012 1 Comment

    Mi capita, a volte, anche di fare siti web. ;)
    La procedura è sempre la stessa:

    • Ricezione ansia da parte del cliente che non vuole “perdere” il nome di dominio scelto;
    • Richiesta dei dati al cliente per l’intestazione del dominio e l’acquisto dell’hosting;
    • Ricezione richiesta tempo 0 a causa dell’ansia del cliente per il nome a dominio;
    • Ulteriore ricezione di ansia come allegato della mail;
    • Affitto di uno spazio hosting (tramite link di affiliazione ;D) con annessa registrazione del dominio (fiu era ancora libero);
    • Inizio a lavorare sulla struttura del sito e tutto il resto.

    MA COSA SUCCEDE DA ORA?

    L’hosting attiva il servizio e imposta una index.html come pagina di cortesia. Google, essendo un provider si accorge della nuova registrazione di dominio e lo interroga, ottenendo la pagina di cortesia, indicizzandola.

    Per tutto il tempo necessario alla progettazione del sito (magari con pagine in PHP, ASP o altre estensioni differenti da HTML), alla sua realizzazione e alla sua pubblicazione, Google sa che alla richiesta di quel determinato dominio, il server fornirà una pagina index.html e se la mette in cache. Google ha centinaia di data-center, ognuno con una cache.

    Una volta caricati tutti i file del sito (es: la nuova index sarà index.php), alla richiesta del dominio X il server fornirà una pagina index seguendo una logica del tipo:

    Esiste una index.html? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.htm? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.asp? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.php? SI? fornisco quella. NO? … etc

    Non esistendo più fisicamente una index.html, all’utente (che non ha cache) viene fornita l’unica index.ext disponibile, ma al motore?

    Da test che ho fatto, se il motore ha in cache una index.html, il suo comportamento alle successive richieste al dominio è tipo:

    Ho una index.html in cache. Chiedo al server la risorsa corrispondente al dominio X. Mi viene restituita una index.php, ma io ho già una index e per di più è .HTML… mi tengo la mia e snobbo la index.php.

    Grazie a questa “latenza” di aggiornamento tra la vecchia cache della pagina di cortesia e la nuova index, si ottengono risultati in serp di questo tipo:

    Ovvero la index (quale?) del dominio è stata indicizzata con Title e Description di quela di cortesia, mentre lo screenshot è della nuova, insomma un pastrocchio.

    Se il file della vostra index ha una estensione differente da quella della pagina di cortesia, per velocizzare l’aggiornamento delle cache nei data-center di Google consiglio di lasciare una index.html (o comunque un file con lo stesso nome della pagina di cortesia) e impostare un <meta name=”refresh”> a zero secondi verso la nuova index in modo che il motore capisca velocemente che la index è cambiata.

    Porebbero sembrare piccolezze, ma su un sito nuovo e con poco traffico sono utili.

    Dr.Seo

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