• SEO 07.06.2012

    Mi capita, a volte, anche di fare siti web. ;)
    La procedura è sempre la stessa:

    • Ricezione ansia da parte del cliente che non vuole “perdere” il nome di dominio scelto;
    • Richiesta dei dati al cliente per l’intestazione del dominio e l’acquisto dell’hosting;
    • Ricezione richiesta tempo 0 a causa dell’ansia del cliente per il nome a dominio;
    • Ulteriore ricezione di ansia come allegato della mail;
    • Affitto di uno spazio hosting (tramite link di affiliazione ;D) con annessa registrazione del dominio (fiu era ancora libero);
    • Inizio a lavorare sulla struttura del sito e tutto il resto.

    MA COSA SUCCEDE DA ORA?

    L’hosting attiva il servizio e imposta una index.html come pagina di cortesia. Google, essendo un provider si accorge della nuova registrazione di dominio e lo interroga, ottenendo la pagina di cortesia, indicizzandola.

    Per tutto il tempo necessario alla progettazione del sito (magari con pagine in PHP, ASP o altre estensioni differenti da HTML), alla sua realizzazione e alla sua pubblicazione, Google sa che alla richiesta di quel determinato dominio, il server fornirà una pagina index.html e se la mette in cache. Google ha centinaia di data-center, ognuno con una cache.

    Una volta caricati tutti i file del sito (es: la nuova index sarà index.php), alla richiesta del dominio X il server fornirà una pagina index seguendo una logica del tipo:

    Esiste una index.html? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.htm? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.asp? SI? fornisco quella. NO? Esiste una index.php? SI? fornisco quella. NO? … etc

    Non esistendo più fisicamente una index.html, all’utente (che non ha cache) viene fornita l’unica index.ext disponibile, ma al motore?

    Da test che ho fatto, se il motore ha in cache una index.html, il suo comportamento alle successive richieste al dominio è tipo:

    Ho una index.html in cache. Chiedo al server la risorsa corrispondente al dominio X. Mi viene restituita una index.php, ma io ho già una index e per di più è .HTML… mi tengo la mia e snobbo la index.php.

    Grazie a questa “latenza” di aggiornamento tra la vecchia cache della pagina di cortesia e la nuova index, si ottengono risultati in serp di questo tipo:

    Ovvero la index (quale?) del dominio è stata indicizzata con Title e Description di quela di cortesia, mentre lo screenshot è della nuova, insomma un pastrocchio.

    Se il file della vostra index ha una estensione differente da quella della pagina di cortesia, per velocizzare l’aggiornamento delle cache nei data-center di Google consiglio di lasciare una index.html (o comunque un file con lo stesso nome della pagina di cortesia) e impostare un <meta name=”refresh”> a zero secondi verso la nuova index in modo che il motore capisca velocemente che la index è cambiata.

    Porebbero sembrare piccolezze, ma su un sito nuovo e con poco traffico sono utili.

    Dr.Seo

    Posted by Dr.SEO @ 08:54

    • Laura Neri

      molto utile a sapersi anche per i profani.