• SEO 19.05.2011 View Comments

    Ormai è un dato di fatto e tutti noi ne dobbiamo tener conto nelle nostre analisi: la velocità è un fattore che Google tiene in considerazione per valutare positivamente o meno un sito.

    Già in passato quando lavoravo in agenzia se ne parlava molto e si cercavano tools, estensioni o indicatori vari per ottenere un dato veritiero e utile all’analisi.

    Oggi le cose sono cambiate ed è molto più facile ottenere queste utili info, anche perché Google, tolta la maschera, è il primo a fornirli.

    E’ chiaro che il segnale mandato è “Io ti dico che il tuo sito è lento… poi vedi tu :D ” faccina compresa.

    Fino ad un paio di anni fa si potevano utilizzare tool come http://tools.pingdom.com/ o la conosciuta estensione Firebug per Firefox mentre ora Google ci da una mano a migliorarci.

    Andando in ordine la prima apparizione di “velocità” negli strumenti di Google si può attribuire alla presenza in Google Webmaster tools nella sezione “Labs” o “Funzioni sperimentali” della voce “Site performance” o “Prestazioni del sito”. Anche se devo dire che personalmente la scritta riportata “This is slower than 64% of sites” non mi ha mai convinto più di tanto… e a voi?

    Nella stessa sezione Google ci suggerisce di installare una estensione per Firefox e per Chrome chiamata Pagespeed.
    Un ulteriore nuova versione di Pagespeed è quella online: anche se non si è abilitati ad accedere al GWT di un sito web, si possono controllare le sue prestazioni, sia per la velocità Desktop sia per quella Mobile.

    L’ultima nata in casa Google è la sezione “velocità del sito” nella nuova versione 5 di Google Analytics. Per ogni informazione a riguardo su come far comparire nei vostri pannelli i dati di velocità, vi consiglio di leggere il post, nel conosciuto blog goanalytics.info.

    Voi conoscete altri tool per la rilevazione della velocità del sito che possono essere utili?

    Dr.SEO

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  • SEO 22.12.2010 View Comments

    Nuova feature in Google: il correttore ortografico!

    Se già in passato chi monetizzava sui misspelling aveva ricevuto una bella botta con la modifica da “Forse cercavi [chiave corretta]” a “Risultati visualizzati per [chiave corretta]. Cerca invece [chiave misspelling]“, oggi ne riceve un’altra a causa del correttore ortografico direttamente nel box di ricerca.

    Il correttore è attivo sul .com per qualunque ricerca, mentre sul .it è attivo solo per chi naviga da loggato ed ha abilitato l’istant. Ecco uno screenshot:

    Quindi mai più errori durante una ricerca!!!

    Ma siamo sempre sicuri che Google ci suggerisca la cosa giusta? Da alcuni test non mi sembra… voi che dite?

    Dr.SEO

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